Glossario e breve introduzione ai termini utilizzati nel sito:
Vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT) Per
indicazione geografica tipica dei vini si intende il nome geografico di una zona
utilizzato per designare il prodotto che ne deriva. Questa categoria comprende
i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate
per legge), talvolta secondo un generico disciplinare di produzione; essi possono
riportare sull'etichetta, oltre all'indicazione del colore, anche l'indicazione
del o dei vitigni utilizzati e l'annata di raccolta delle uve.
La menzione IGT può essere sostituita dalla menzione Vin de pays per i
vini prodotti in Valle d'Aosta, e dalla menzione Landwein per i vini prodotti
nella provincia di Bolzano.
Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC) Per denominazione
di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente
vocata; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente
naturale ed ai fattori umani.
La categoria dei vini DOC comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche
nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con decreto
ministeriale).
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase
di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico
che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; il mancato
rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC.
Il primo vino italiano ad avere il riconoscimento della DOC, è stato il
vino Marsala con il decreto legge del 12 luglio 1963, n. 930, ma vi fu anche
uno specifico decreto legge risalente al 15 ottobre 1931, relativo alla delimitazione
del territorio di produzione.
Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) La
categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche
nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con decreto
ministeriale).
Tipi di vino I
vini si differenziano tra loro per il sistema di vinificazione (vini normali
e speciali) e per le proprietà organolettiche: colore, profumo, gusto
e retrogusto; altri parametri concorrono a definire le caratteristiche di un
vino: alcol, acidità, sapidità, sensazione di astringenza (dovuta
ai tannini).
Vini
normali
Si intendono per vini normali quei vini immessi al consumo dopo aver subito il
solo processo di vinificazione (quindi senza interventi tecnici successivi o
aggiunte di altri componenti).
Vino bianco Il
vino bianco si presenta all'aspetto di colore giallo in varie
tonalità (dal
verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente
caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura
di servizio compresa fra 8°C e 12°C; al gusto prevalgono le sensazioni
di freschezza e acidità, anche se con l'aumentare della temperatura di
servizio potrebbero presentarsi sgradevoli sensazioni di amaro. Gli accoppiamenti
ottimali sono con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure
e carni bianche, ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco strutturati.
Vino rosato Il vino rosato si presenta all'aspetto di colore tra il rosa
tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi
fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10°C
e 14°C; al
gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e
di lieve corposità. Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose
a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati, salumi leggeri.
Vino rosso Il
vino rosso si presenta all'aspetto di colore rosso in varie
tonalità (dal
porpora al rubino fino al granato e all'aranciato); è generalmente caratterizzato
da un'ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie)
e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità e
tannicità; va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 14°C
e 20°C. Gli accoppiamenti ottimali sono con le carni rosse, la cacciagione,
i formaggi, e tutte le pietanze basate su cotture prolungate e sughi strutturati.
Vino novello Si ottiene mediante macerazione carbonica. Ha un colore intenso
e forti aromi primari. Non può essere immesso sul mercato prima del 6
novembre di ogni anno e se ne consiglia un consumo nei primi sei mesi perché poco
stabile.
Vino barricato Il vino barricato viene lasciato invecchiare in botti di
legno, con particolare riferimento al legno di rovere che si ottiene dalle querce,
ma anche di ciliegio o faggio.
Vini speciali
Si intendono per
vini speciali quelli che dopo il processo di vinificazione e
prima di essere immessi al consumo vengono sottoposti ad ulteriori interventi
tecnici o all'aggiunta di altri componenti.
I vini speciali sono:
•Vino spumante: In seguito ad una vinificazione
tradizionale come per un normale
vino bianco, vengono aggiunti monosaccaridi
(zuccheri)
al fine di provocare una rifermentazione che può avvenire in
bottiglia (metodo Champenois o tradizionale)
o in autoclave (metodo Charmat o
Martinotti)
•Vino liquoroso
•Vino aromatizzato
•Vino passito: ottenuto da uve appassite lavorate come per una normale vinificazione.
L'appassimento può avvenire sulla pianta o sotto apposite tettoia aperte
ai lati per permettere il passaggio dell'aria.
Materiale pubblicato è stato
fornito da Wikipedia, l'enciclopedia free ed altre fonti PUBBLICHE reperite su
Internet.
Viene
rilasciato gratuitamente sotto licenza GNU/Creative Commons
IdeaBanner: il banner network delle PMI del comprensorio Piemontese- Powered by: IdeaUp Torino -
Richiedi informazioni